WDC 2015 – Apple Swift versione 2.0 e diventa OpenSource

Apple SwiftIeri c’è stato l’atteso KeyNote annuale della WWDC (WorldWide Developer Conference) di Apple, al suo interno è stato annunciato iOS 9 e la nuova versione di Mac OsX “El Capitan”, tra le novità più importanti è emersa la nuova versione del linguaggio di programmazione Swift di Apple, che giunge alla versione 2.0 ed il suo passaggio da status “proprietario” ad “opensource”.

Il linguaggio Swift è stato introdotto esattamente un anno fa al momento dell’annuncio di iOS 8. L’obbiettivo di Apple era fornire un linguaggio di programmazione più sicuro ed al contempo più efficiente per i propri sistemi. Inoltre il linguaggio era proprietario, ovvero era disponibile esclusivamente tramite XCode o eventuali tools autorizzati da Apple. Tra le caratteristiche, oltre ad una dichiarata maggior sicurezza ed efficienza (Apple dichiarava che un’applicazione Swift era in grado di funzionare il 20% più velocemente dell’equivalente applicazione Objective-C) era comunque possibile creare applicazioni miste ovvero parzialmente fatte in Swift e parzialmente fatte in Objective-C. Ma la caratteristica che attirò l’attenzione di tutti fu il playground ovvero una particolare funzione messa a disposizione da XCode che permetteva di vedere immediatamente l’effetto di un’istruzione Swift come se fosse stato interpretato (per chi è un vecchio programmatore come me è stato come vedere il vecchio gwbasic in cui si poteva inserire un’istruzione ed immediatamente vederne l’effetto senza dare il comando RUN). Continua a leggere

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Corsi di formazione dal vivo

Ciao, i primi quattro mesi del 2015, come hai visto, il sito è stato fermo perché interessato da un profondo processo di ristrutturazione interna. A breve anche l’interfaccia potrebbe subire delle modifiche anche se solo di ordine estetico.

Ma quali sono queste trasformazioni che hanno interessato la struttura e l’approccio?

Inizio con il dirti che un blog tecnico, come questo di HTMedia, ha fondamentalmente due aspetti importanti: quello di aggiornamento e quelli di divulgazione. L’aggiornamento è associabile alle tips che venivano pubblicate con una frequenza discreta fino alla seconda metà dell’anno scorso. Tramite esse, seguendo il percorso iniziato con il libro pubblicato dalla FAG, ho cercato di fornire alcuni suggerimenti di base, pezzi di codice, e regolette semplici che permettessero di evitare gli errori tipici di chi affronta la programmazione, soprattutto sui dispositivi mobile.

La divulgazione è invece un argomento più complesso, in quanto il suo scopo è di portare a conoscenza non tanto le tecniche per evitare specifici tranelli, ma un aspetto nuovo e/o complesso che si affaccia nella vita di uno sviluppatore. Ne è un esempio il linguaggio di programmazione Apple Swift, ostico ed interessante allo stesso tempo. Continua a leggere

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Buon 2015

2015

Un’altro anno è finito ed un nuovo anno è iniziato.

Il 2014 è stato un anno, sotto molti punti di vista deludente, sia per diverse scelte compiute da Apple sia per quelle compiute da Google sul mondo Android. Si può quasi dire che il controllo qualità non sia più tra le caratteristiche di queste aziende (per Apple basti pensare ai problemi di iOS 8 principalmente su iPad 2 o al Bend Gate, per Google Android 5 su tutti).

Il 2015 si apre all’insegna della speranza, soprattutto di un ritorno alla qualità, agli annunci mantenuti, alla trasparenza nella comunicazione.

Il blog si è fermato per un lungo periodo, causa sia gli impegni lavorativi che personali, quest’anno spero di riprenderlo attivamente con articoli tecnici che proseguiranno il corso Swift ma anche relativi ad un mondo, quello dello sviluppo di videogames, che ho deciso di abbracciare in modo più diretto e completo.

Il mio augurio, per tutti voi lettori, è di avere un 2015 pieno di novità e di sfide da affrontare e vincere, di successi, sia personali che lavorativi, ma soprattutto di traguardi imposti e raggiunti.

A preso rileggerci.

Roberto

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Apple Swift – Lezione 03, optionals e assertions

Apple SwiftDopo il concetto di Tupla della precedente lezione oggi vorrei parlarti di un concetto ancora più esclusivo del linguaggio Apple Swift: i valori opzionali. Se hai già esperienza di programmazione nel linguaggio C o Objective-C non hai mai incontrato questa caratteristica. In Objective-C la cosa che più si avvicina ad un valore opzionale è la possibilità di invocare messaggi senza che l’istanza invocante sia allocata, evitando un errore, o quando una qualsiasi funzione restituisce il valore nil al posto di un oggetto. Il valore nil è infatti una delle chiavi di lettura di questa caratteristica del linguaggio Swift. Che cos’è un valore opzionale o Optional? E’ la possibilità che una variabile possa contenere o un metodo/funzione possa restituire un valore del tipo specificato o possa, opzionalmente, non restituire alcun valore o meglio il valore nil. Quindi una variabile intera Optional aggiunge all’insieme dei suoi possibili valori il suddetto valore nil che è da intendere, letteralmente, come Non assegnato.

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Apple Swift – Lezione 02, tuple e type aliases

Apple SwiftNella precedente lezione ti ho illustrato come il linguaggio Apple Swift gestisca le variabili ed i tipi base, hai inoltre preso confidenza con la sintassi base del linguaggio e di come essa sia ben differente da quella adoperata da quasi tutti i linguaggi C-Like (in realtà il modo di dichiarare le variabili è molto simile a quello di Javascript). Apple Swift è un linguaggio ricco di scorciatoie sintattiche che ti permetteranno di scrivere codice veramente compatto, ed in questa lezione vedrai le principali con cui avrai a che fare fin tanto che lo userai. Personalmente ritengo che il non essere costretti a specificare esplicitamente il tipo di una variabile riduca di molto la leggibilità del codice nel caso esso venga ripreso in mano a distanza di tempo, al termine dell’articolo ti invito a darmi le tue impressioni in merito su questo tipo di sintassi. Continua a leggere

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Sviluppare un videogame: quanto costa?

#appmadeinitaly

#appmadeinitaly

Se esiste una cosa che attrae gli sviluppatori verso il mondo dell’informatica questa è il gioco, o meglio lo sviluppo di un videogame.

Quasi tutti i ragazzi di oggi sono affascinati dai videogiochi, di qualsiasi natura essi siano. Dall’FPS in cui bisogna sparare a qualsiasi cosa si muove, all’arcade in stile PacMan, al rompicapo nudo e crudo come Tetris o il più moderno Candy Crush.

Quasi tutti quelli che amano giocare si avvicinano alla carriera di programmatori perché desiderano sviluppare un videogioco ed oggi, diciamolo sinceramente, è decisamente più facile di appena 10 anni fa.

Ma se oggi è tecnicamente più semplice giocare e gli investimenti sono ridotti rispetto a prima, sviluppare un videogioco, anche semplice, non è esente da costi e, a meno che non si lavori con software pirata, sono tutt’altro che bassi anche se affrontabili. Continua a leggere

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SpaceStunt – il 13 giugno 2014 la versione iPhone è gratis.

SpaceStuntCiao, oggi per festeggiare una data per me particolare, ho deciso di rendere SpaceStunt nella sua incarnazione iOS, gratuito.

SpaceStunt è un gioco nel classico stile arcade ma con una rinnovata grafica 3D. Lo scopo è semplice: guidare un’astronave in un campo di asteroidi cercando di sopravvivere il più a lungo possibile nella speranza di accumulare il maggior punteggio possibile.

L’astronave viene pilotata sfruttando l’accelerometro del tuo iPhone. Inclinando il dispositivo in avanti l’astronave scende di quota, inclinandolo verso di te il dispositivo l’astronave recupera quota (tramite il menu Options puoi invertire questo comportamento). Ruotando verso destra e sinistra il dispositivo sposterai l’astronave nella direzione di rotazione.

Più a lungo sopravvivi più punti accumuli. Ogni volta che urti un meteorite perdi uno scudo, quando questi si esauriscono, l’astronave esplode.

SpaceStunt mette a tua disposizione tre bonus per aiutarti ad accumulare punti, tutti sotto forma di gate circolare:

  1. Gate rosso: ripristini un livello di scudi
  2. Gate verde: acceleri di botto, raddoppi la velocità di accumulo punti, ma la difficoltà aumenta
  3. Gate blu: rallenti, dimezzi la velocità dell’accumulo punti, ma la difficoltà diminuirà.

Non esitare, scarica il gioco da questo indirizzo e dimostra quanto sei bravo come pilota.

Roberto

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Giro di vite di Apple sulle pubblicità in app

GuadagnareI social network sono parte integrante della nostra quotidianità, c’è poco da fare, qualcuno esagera non riuscendo a staccarsi neanche quando ci sono cose urgenti da fare, qualcuno pubblica cose del privato che sarebbe meglio lasciare tali, qualcuno non resiste alla condivisione di immagini, video o testi spesso divertenti, a volte di denuncia, raramente interessanti.

I social network non sono solo negativi, anzi, se usati in modo appropriato aiutano, sensibilizzano, catalizzano l’attenzione di persone che mai si sarebbe pensato potessero essere attratte da determinate informazioni.

Tutti però siamo concordi su un aspetto, niente è più odioso di quegli inviti a giocare che invadono lo stream, che non sono richiesti e che non ci interessano (soprattutto quando riguardano giochi assolutamente lontani dal nostro interesse), magari ricevuti da persone coinvolte nelle nostre amicizie che, però, non condividono quasi mai nulla se non inviti ai giochi. Continua a leggere

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Apple Swift – Lezione 01 Le variabili

Apple SwiftNel precedente articolo ho introdotto il concetto che Apple Swift è un linguaggio decisamente differente rispetto a quelli classici cui siamo abituati. Prima di addentrarci nell’argomento variabili è importante chiarire alcuni aspetti fondamentali.

Apple Swift è un linguaggio fortemente tipizzato, ed anche se alcuni suoi costrutti potrebbero far credere che non è vero esso è ben attento a specificare tutta una serie di regole tali da semplificare la vita allo sviluppatore senza però ridurne la sicurezza. Continua a leggere

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Apple Swift – Lezione 00 prepariamo il materiale

Apple SwiftCiao, come già scritto in questo articolo, il 2 giugno 2014 al KeyNote della WWDC Apple non ha lesinato novità. La più eclatante di tutte è stata la disponibilità di un nuovo linguaggio di programmazione adoperabile per creare applicazioni sia per iOS che per OsX, il nome di questo linguaggio è Apple Swift.

A distanza di qualche giorno sappiamo che l’inizio dello sviluppo di questo linguaggio risale al 2010 e che la mente dietro il suo sviluppo è Chris Lattner, ma bisogna attendere il 2011 perché altri inizino a contribuire al suo sviluppo. Ma è nel luglio 2013 che Apple lo ha reso un obbiettivo importante da conseguire.

Inoltre, tra le altre informazioni, sappiamo che oltre ai semplici sviluppatori hanno lavorato al progetto specialisti nell’ottimizzazione dei compilatori, di esperti di linguaggio e di documentazione. Sfrutta il compilatore LLVM, lo stesso già impiegato per compilare le attuali applicazioni, il che garantisce la possibilità di integrare sia Apple Swift che Objective-C all’interno dello stesso progetto. Continua a leggere

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