Tip Android #005 – Icone dell’applicazione per il Launcher

AndroidBuonasera a tutti,

con oggi, e dopo le vacanze di Pasqua, riprendiamo i nostri articoli dedicati al mondo mobile, ed il primo articolo è dedicato al mondo Android.

I device Android sono sempre più diffusi, contemporaneamente sono estremamente eterogenei sia per configurazione hardware che per versione del sistema operativo installato.

Android è un sistema operativo Open Source, questo implica che oltre alla versione compilata è possibile reperire il codice sorgente del sistema operativo. Questa possibilità ha indotto le aziende che creano i dispositivi ad adottarlo come sistema operativo effettuando al contempo diverse personalizzazioni rispetto alla versione base.

Capita così, che quando si va ad aggiornare l’insieme dei pacchetti che compongono l’SDK, nella lista facciano capolino diverse librerie specifiche per questo o quel costruttore se non per lo specifico device.

A questo va aggiunto che le versioni del sistema operativo disponibili attualmente in circolazione siano tra le più disparate e contemporaneamente supportate, come ad esempio le versioni 2.2 e 2.3 (quest’ultima nella versione 2.3.3 è la più diffusa attualmente) per i dispositivi mobili, la versione 3.x per i tablet e la recente versione 4.0 denominata Ice Cream Sandwich che apporta sostanziose modifiche sia all’interfaccia, che al kernel che all’SDK ma che sta avendo molte difficoltà nella sua diffusione. Ecco quindi che, quando si decide di sviluppare un’applicazione per Android, bisogna scegliere attentamente la versione del sistema operativo sulla quale si vuol far funzionare il proprio applicativo, proprio per permettere il successo della propria App.

Attualmente, come accennato prima, la versione più diffusa di Android è la 2.3.3 (denominata GingerBread) e, salvo diversamente indicato, i suggerimenti presentati faranno riferimento proprio a questa versione.

Tornando al titolo di questo post, come accennato in precedenza, una volta scelta la versione del sistema operativo, è importante seguirne le specifiche. Come detto più volte, l’elemento grafico più importante di un’applicazione è l’icona. Essa oltre ad essere accattivante, deve cercare di dare l’idea all’utente del compito che l’applicazione svolgerà, proprio perchè è il primo elemento che l’utente vedrà su Google Play al momento della scelta. Inoltre un’icona chiara e ben fatta permetterà di essere identificata rapidamente dall’utente tra tutte quelle presenti nel proprio dispositivo.

Poichè i dispositivi Android possono presentare diverse risoluzioni e dimensioni dello schermo Google fornisce delle linee guida per la creazione delle icone. Iniziamo da quelle comuni a tutti:

  1. Le icone devono essere realizzate tramite file PNG a 32 bit con il canale Alpha (8 bit per canale).
  2. Poichè esse vanno realizzate in quattro risoluzioni differenti è consigliabile inserire pochi elementi ma chiari all’interno.
  3. Evitare di adoperare oggetti composti da linee troppo sottili (soprattutto se l’elemento è l’unico dell’icona)
  4. L’icona dovrebbe illustrare chiaramente il compito svolto dall’applicazione.
  5. Per convenzione il nome dell’icona dovrebbe iniziare con il prefisso ic_launcher al fine di identificarla rapidamente.
  6. Realizzare l’icona alla massima risoluzione per poi ridurla tramite i tools del software adoperato.

Come accennato prima, le icone delle applicazioni per Android richiedono di essere realizzate in quattro risoluzioni differenti, cinque se si tiene conto dell’icona per google play, vediamo quali sono:

  • 36×36 pixel per la risoluzione ldpi (120 dpi)
  • 48×48 pixel per la risoluzione mdpi (160 dpi)
  • 72×72 pixel  per la risoluzione hdpi (240 dpi)
  • 96×96 pixel per la risoluzione xhdpi (320 dpi)
  • 512×512 pixel per le informazioni su Google Play

Indipendentemente dalla risoluzione le immagini devono avere tutte lo stesso nome. In un progetto Android, infatti, vi sono diverse cartelle in cui inserire le risorse in base alla risoluzione e/o alla lingua. In questo caso all’interno del progetto vi è la cartella res in cui vi sono le cartelle in cui memorizzare le icone in base alla risoluzione, per la precisione l’albero delle risorse è il seguente:

res
 drawable-ldpi
 drawable-mdpi
 drawable-hdpi
 drawable-xhdpi

Ogni icona va quindi memorizzata all’interno della cartella appropriata in base alla risoluzione. Una volta compiuta questa operazione, bisogna far si che l’applicazione usi l’icona. Per far questo dobbiamo intervenire nel file AndroidManifest.xml, questo file è sempre richiesto all’interno di un’applicazione Android e deve avere sempre questo nome. Esso descrive le diverse caratteristiche dell’applicazione, tra cui le icone, le activity ed i permessi che l’applicazione adopera. Se adoperate Eclipse come tool di sviluppo (altamente consigliato) l’apertura del file non apre semplicemente l’XML dello stesso, ma anche un’interfaccia adhoc che permette di accedere alle varie sezioni in modo semplice, la sezione di interesse è Application come nella figura seguente:

Sezione Application di AndroidManifest.xml

La voce icon contiene il path di base da cui recuperare l’immagine nell’immagine di esempio il percorso è @drawable/ic_launcher il prefisso @drawable viene adoperato come indicatore della cartella da cui prelevare il file, poichè esse sono quattro tale prefisso verrà sostituito dal path corretto al momento del caricamento dell’applicazione nel dispositivo o la sua visualizzazione nel launcher. La seconda parte è il nome del file, privato del suffisso. Tramite il tasto browse è possibile selezionare l’icona in modo semplice.

Con queste informazioni è quindi possibile creare ed associare un’icona alla propria applicazione.

Arrivederci al prossimo suggerimento,

Roberto S.



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