oggi vorrei parlarti della possibilità di accrescere i dati all’interno di un’applicazione iOS adoperando i servizi presenti su un server e come protocollo per il flusso dati il formato JSON.
Qualche anno fa, con l’arrivo degli smartphone ad uso massivo, l’uso dei servizi web ha avuto un incremento notevole. I protocolli adoperati erano, però, studiati per sistemi dotati di potenza e scopi differenti.
Fondamentalmente si delinearono due tipi di flussi usati in maggioranza, quello adoperante il protocollo XML generico e quello adoperante la sua specializzazione, il protocollo SOAP. Essendo flussi nati per contenere non solo il dato ma anche la tipologia dello stesso (o quantomeno una sua descrizione) la quantità di dati trasmessa tra il server ed il client risultava ben maggiore del dato stesso.
Inoltre, essendo entrambi i protocolli basati su stringhe, una volta giunto il flusso al dispositivo mobile, l’elaborazione degli stessi risultava particolarmente onerosa. Attualmente questi flussi dati sono comunque molto usati nell’ambito dello scambio di informazioni attraverso i servizi, nel frattempo è emerso però un nuovo tipo di flusso denominato JSON (Javascript Object Notation). Punto di forza di questo protocollo è la sua semplicità (anche se il dato non è in grado di autodescriversi) e l’estrema semplicità nell’essere trattato tramite il linguaggio Javascript, infatti il suo principale uso è proprio nello scambio dati secondo il protocollo AJAX.
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Ciao,
questo giugno è stato pregno di annunci e novità, tutte interessanti, sicuramente sufficienti a lasciar discutere per lungo tempo, se non per la qualità sicuramente per la quantità.
Oggi voglio esprimere una mia valutazione su quanto ha fatto Microsoft questa settimana. Come probabilmente saprai, abbiamo assistito al lancio del (dei) tablet di casa Microsoft, Surface. Poi, a distanza di un paio di giorni, dopo aver menato quello che, secondo le intezioni della casa di Redmond, era un affondo al mondo tablet consolidato, ecco arrivare Windows Phone 8.
Ti lascio gironzolare sulla rete, per raccogliere le notizie tecniche relative a questi annunci, ne trovi di tutti i tipi appassionate, distaccate, sdegnate. Ed anche se questo è un sito dedicato allo sviluppo mobile, ritengo che sia doveroso soffermarsi sulle implicazioni di questi annunci perchè, in qualità di sviluppatore, devo, e tu puoi, valutare quanto una piattaforma va supportata e quale tipo di investimento meriti.
Faccio una premessa, sono diventato sviluppatore per la piattaforma mobile di Microsoft esclusivamente perchè Nokia mi ha fatto dono di un Lumia 800 su cui iniziare a testare le applicazioni. Il prodotto è buono, mi piace, ed il kit di sviluppo basato su Visual Studio è sicuramente più valido di quello messo a disposizione da Google per Android. Anche la politica perseguita da Microsoft (simile a quella Apple) è, secondo me, azzeccata, purtroppo è arrivata troppo tardi.
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Buonasera a tutti,
per chi crea videogiochi la giornata di oggi è stata arricchita da una interessante novità. Infatti oggi sono state annunciate le caratteristiche della versione 4 dell’engine Unity3D.
Chi segue htmedia.it sa che proprio in questo periodo si sta evolvendo il progetto di SpaceStunt 3D sviluppato con questa interessante engine.
Sul sito ufficiale, oltre all’elenco delle caratteristiche, è possibile effettuare il preordine della nuova versione. Per chi non la possiede già otterrà la versione 3.5 in attesa del rilascio e dell’accesso al beta testing pubblico, che avverrà probabilmente ad agosto. Inoltre chiunque acquisterà o effettuerà l’upgrade alla versione PRO entro il 9 luglio 2012 otterrà un voucher di 200 dollari spendibile sullo store online per l’acquisto di plug-in, modelli 3d ed altri assets.
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Ieri è iniziata la Apple WWDC 2012, come sempre aperta da un keynote, quest’anno molto denso di novità come non se ne vedevano da anni.
Cominciamo dall’hardware:
Tutta la linea dei notebook ha avuto un pesante rinnovamento, sia in relazione ai processori che alla quantità di memoria massima installabile che come schede video.
Tra tutti spiccava il 15″ con retina display, la risoluzione video di questo nuovo potente notebook è tale da lasciare sconcertati, così come l’adozione di dischi SSD di notevole capacità. Quasi non ci si chiede come mai sia privo di lettore CD/DVD visto il ridotto peso e spessore.
Apple crede talmente tanto in questo modello da ritenerlo degno sostituto del MacBook Pro 17″ per ora scomparso dai listini (ma può darsi anche perchè in attesa di essere riproposto con caratteristiche ancora più elevate).
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come detto nel precedente articolo il Beta Testing per le nostre applicazioni è fondamentale, permette infatti di raccogliere dei feedback sul nostro lavoro ed anche se non tutti questi feedback si rivelano utili, molti sono almeno interessati e degni di considerazione.
Ma come effettuare i test?
Il metodo più immediato consiste nel caricare l’applicazione sui propri dispositivi e adoperare amici, parenti e colleghi come cavie. Questo è sicuramente un metodo veloce ma oltre a farci tormentare tutti coloro che ci circondano ci costringono ad essere presenti al momento del test.
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il progetto SpaceStunt 3D prosegue oramai spedito, la versione che sarà pubblicata sugli store, che ricordo è la stessa del corso ed i cui sorgenti saranno disponibili per il download qui su HTMedia.it, sta procedendo abbastanza rapidamente.
Questo fine settimana potrete vedere nuovi video del corso che aggiungeranno diverse novità al progetto e lo porteranno su un nuovo gradino iniziando a rendere divertente anche usarlo.
Qui sotto potete vedere uno screenshot dello stato lavori
in serata sarà disponibile un aggiornamento di RSReport in forma di minor update.
Questo aggiornamento riguarderà le funzionalità di calcolo ed in particolare l’allocazione della funzione di base che effettua la valutazione dell’espressione.
RSReport è, ad oggi, è uno dei pochi framework rilasciati in licenza LGPL per produrre report in formato PDF sui dispositivi iOS.
Nelle prossime settimane verranno aggiunte le funzioni mancanti che porteranno al rilascio della versione 1.0 definitiva che integrerà, tra l’altro, la produzione di files CSV ed Excel ed il caricamento e/o salvataggio della struttura del Report in formato XML per un recupero più agevole.
RSReport è disponibile, sul repository di GitHub, per il download a questo indirizzo.
Arrivederci al prossimo articolo,
Roberto S.





