come detto nel precedente articolo il Beta Testing per le nostre applicazioni è fondamentale, permette infatti di raccogliere dei feedback sul nostro lavoro ed anche se non tutti questi feedback si rivelano utili, molti sono almeno interessati e degni di considerazione.
Ma come effettuare i test?
Il metodo più immediato consiste nel caricare l’applicazione sui propri dispositivi e adoperare amici, parenti e colleghi come cavie. Questo è sicuramente un metodo veloce ma oltre a farci tormentare tutti coloro che ci circondano ci costringono ad essere presenti al momento del test.
Questo implica che oltre a non permettere agli utenti di testare l’applicazione nelle condizioni ideali, ne deforma il giudizio proprio in virtù della nostra presenza e dei sentimenti che essa ispira.
Se conosciamo persone che hanno un dispositivo iOS possiamo richiedere il loro UDID registrarlo ed inviare loro la nostra applicazione per chiedere loro un feedback. Questa soluzione è sicuramente preferibile, il punto è come applicarla.
In questo caso ci viene in aiuto un servizio gratuito su internet: testflightapp.com
Il servizio, previa registrazione, ci permette di creare diversi team di sviluppo, uno per ogni applicazione di cui ci interessa effettuare il beta testing. Una volta creato il team, in cui segnaliamo il nome dell’applicazione ed una breve descrizione, possiamo procedere all’invito dei membri che la testeranno.
Il limite di beta tester è fissato a 20, possiamo invitarne un qualsiasi numero compreso tra 1 e questo limite, anche in fasi successive. L’invito avviene via email, quest’ultima deve essere aperta dal ricevente direttamente sul dispositivo su cui effettuerà il beta testing e seguendo le istruzioni, oltre a registrarsi su testflightapp.com potrà farci pervenire l’udid del dispositivo su cui effettueremo l’installazione.
In alternativa è possibile usare la funzione di reclutamento, testflight mette a disposizione uno shorturl che, una volta pubblicato sul nostro sito o sui relativi social network, permetterà, a chi interessato, di registrarsi per partecipare al test.
Una volta ricevuto l’udid dei nostri beta testers non dovremo fare altro che generare il provisioning per l’applicazione includerlo in XCode e tramite la funzione Archive dell’ambiente produrre un file IPA firmato con il provisioning appena creato.
Tornati su testflightapp andremo nella sezione build, trascineremo nell’apposito spazio il file dell’applicazione (il limite è 800 Mb) ed aggiungeremo un commento (obbligatorio), una volta caricata l’applicazione potremo decidere a quali membri del team inviare il tutto.
Da quel momento tramite un comodo cruscotto potremo vedere chi ha installato quale versione, e raccogliere il feedback lasciato sul sito stesso. Potremo vedere quanti crash sono stati registrati e sapere su quali dispositivi è stata testata.
Spingendoci oltre potremo integrare le API di testflight per ottenere ancora maggiori informazioni e migliorare la distribuzione stessa dell’applicazione.
Aggiungo, infine, alcune considerazioni personali, il servizio è ottimo anche in caso abbiate delle applicazioni da distribuire ad hoc e volete monitorare l’adozione delle versioni. Altro aspetto fondamentale è la quantità di feedback che potete raccogliere con uno sforzo limitato (nell’arco di una settimana avrete già delle informazioni utili).
Il numero di membri del team è limitato a 20, ma calcolando che il limite dei dispositivi è pari a 100 all’anno, sconsiglierei di raggiungere tale limite ma limitarsi, in base all’app, tra i 5 ed i 10 testers, salvo casi eccezionali.
Arrivederci al prossimo suggerimento,
Roberto S.
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