MacBook Pro Retina e Mountain Lion

On 30/07/2012, in Articoli, by RScarciello

Ciao,

dal mese di giugno, ovvero dalla presentazione di Mountain Lion e della nuova serie di MacBook si sono susseguiti una serie di notizie, rumors ed annunci relativi a questi prodotti.

In particolare a fare gola a molti è proprio il MacBook Pro Retina, al punto di diventare quasi introvabile a poche ore dal lancio con tempi di consegna saliti immediatamente a 4 settimane ed i soliti approfittatori che hanno postato su eBay annunci per ricevere il portatile con retina display a prezzi esorbitanti.

Per il lavoro che svolgo mi trovo a dover aggiornare la macchina in media ogni due anni. Sia per poter sfruttare al massimo le caratteristiche dei nuovi sistemi operativi di Apple, sia per comprendere le tecnologie come Apple interpreta il mercato e come quest’ultimo interpreti la stessa Apple.

Con l’arrivo dell’iPad con display Retina e con il fatto di aver ripreso a portare con me oltre ai dispositivi iOS anche il MacBook Pro ed aver ripreso ad utilizzarlo per lo sviluppo, mi sono ritrovato quasi subito stretto nelle risoluzione del 15″ classico, questo anche perchè non sempre posso adoperare i device iOS collegati al Mac per testare le applicazioni e quindi sotto molti aspetti mi avvalgo del simulatore.

Prima dell’annuncio della nuova serie di portatili stavo accarezzando nuovamente l’idea di tornare al MacBook Pro da 17″, pesante ma dotato delle caratteristiche a me necessarie, ma l’arrivo della versione da 15″ con retina display ed un peso ridotto mi ha mostrato una strada alternativa da percorrere.

Inoltre, proprio in virtu del cambio periodico della macchina ho deciso di adottare la soluzione del noleggio a lungo termine. Tale opzione è percorribile sia online direttamente dallo store business di Apple, sia tramite gli APR o gli Apple Store, la procedura è leggermente più lunga, ma se ti interessa poter scaricare il costo della macchina, avere una valida copertura assicurativa e semplificarti la contabilità riducendo i cespiti, allora è quasi sicuramente la strada da percorrere.

L’ordine per il MacBook Pro è partito il 15 giugno, tra documenti da presentare alla finanziaria ed una mia particolare esigenza (consegna del prodotto in luogo diverso della sede societaria) ci è voluto quasi un mese affinchè l’ordine fosse effettivamente ratificato, da quel momento ci sono voluti altri 15 giorni affinchè il prodotto venisse spedito e 5 giorni per la consegna. Per farla breve il MacBook Pro Retinaè stato ordinato il 15 Giugno 2012 ed è stato consegnato il 27 Luglio 2012.

E’ valsa la pena la lunga attesa?

La configurazione che ho ordinato era costituita da un MacBook Pro 15″ Retina con 16Gb di RAM ed SSD da 512 GB, ad esso ho aggiunto il SuperDrive esterno (a volte mi capita di dover masterizzare alcuni CD musicali o mi occorre per l’installazione di alcuni software) e l’AppleCare. A questo la finanziaria ha aggiunto un’assicurazione relativa al furto ed alle rotture accidentali, la durata del noleggio è pari a tre anni, i prodotti possono essere eventualmente integrati e/o sostituiti, salvo approvazione.

Una volta consegnato ho fatto subito le operazioni di unpackaging, sia per controllare che il prodotto fosse integro sia per sentire il caratteristico profumo che pervade l’aria ogni volta che si spacchetta un nuovo Mac. La mia sopresa più grande è stata verificare effettivamente quanto sia più sottile e leggero rispetto ai modelli precedenti. E’ vero, avevo avuto la possibilità di provarlo un qualche APR, ma li vicino al bancone, in piedi, la sensazione che si percepisce è molto ridotta rispetto a quella che si ha quando si prende il mano il proprio prodotto, un pò come quando si vanno a vedere le TV LCD, esposte sembrano piccole e si pensa che forse si dovrebbe prendere il modello più grande, poi portate a casa riempiono completamente la parete.

Nonostante tutto, la solidità percepita è notevole, sembra di avere un MacBook Air leggermente più grande tra le mani. Le cose cambiano nel momento in cui la macchina viene aperta, lo schermo più grande e lucido da subito una bella sensazione e ci si rende conto di avere a che fare con la serie Pro e non la Air. Una volta accesso il boot è velocissimo, impiega pochi secondi per portarmi alla schermata di configurazione di OsX che nella macchina consegnatami è ancora Lion. La cosa non mi dispiace in questo modo ho la possibilità di garantirmi eventuali compatibilità con il passato prima di fare il passo a Mountain Lion.

Collego il disco Time Machine del mio vecchio MacBook Pro ed effettuo un ripristino dei dati, utente e programmi. ne approfitto quindi per andare a pranzo. Al mio rientro i dati sono ripristinati e la macchina attende le ultime conferme prima di partire. Faccio quindi rapidamente un giro, mi accorgo di alcune cose positive, i software sono stati installati tutti (anche se molti richiedono la riattivazione), le icone sullo schermo sono un pò grandi, ma la definizione è notevole. Di contro ci sono alcuni problemi. La macchina mi va in Kernel Panic (una sola volta, risolto con il riavvio automatico, probabilmente dovuto a qualche settaggio sporco del vecchio Mac) e Safari non parte più. Di contro XCode è “una scheggia”.

Va ovviamente aggiornato il tutto con le uscite degli ultimi giorni (relative ai nuovi rilasci iCloud e di compatibilità), ma la macchina è veloce, silenziosa e solida. Faccio ancora qualche prova, di compilazione di qualche App scoprendo che anche i certificati sono stati ripristinati correttamente e mi fermo così, alzo solo la risoluzione dello schermo alla massima consentita senza trucchi notando come il tutto sia ancora nitido e distinguibile.

Una volta arrivato a casa, la sera, provo ad avviare la macchina, ed inizio a lavorare con i software, tutti riattivati correttamente. Tutti i prodotti sembrano funzionare correttamente, ad eccezione di Safari che non ne vuole sapere, neanche dopo aver applicato gli aggiornamenti disponibili.

A questo punto decido di aggiornare anche a Mountain Lion, seguo la procedura, sperando di non incappare nei problemi capitati agli altri e descritti su Web. Seguo i vari passi e, fortunatamente, il download inizia senza problemi.

Tra download ed installazione passano quasi due ore. Ma alla fine il leone di montagna ruggisce sul display retina. La qualità delle immagini è incredibile, le icone sono ineceppibili ed il sistema è decisamente fluido. Provo a fare uno spegnimento e riaccensione, dieci secondi per arrivare alla schermata di login, altri due dopo aver immesso la password. E’ arrivato il momento di fare qualche prova seria. Lancio Unity3D,  ed avvio SpaceStunt in finestra per vedere come reagisce, l’esito è positivo, carico Vue Pioneer, imposto un terreno abbastanza sconnesso con qualche fiume, neve e piante, avvio il rendering, anche qui tutto fila liscio. Avvio XCode e lancio StoreManager nel simulatore, non solo l’iPad simulato si vede per intero in modalità portrait, ma ha anche dello spazio disponibile sopra e sotto, la schiena ringrazia per il peso in meno da trasportare. Safari ha ripreso a funzionare, la versione 6 renderizza le pagine ad una velocità elevatissima.

Poggio la mano dove ci sono gli altoparlanti, per vedere quanto ha scaldato, lo chassis è appena tiepido, il fratello anziano starebbe già bollendo.

Si ne è valsa la pena.

Roberto S.



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