Riuscire a monetizzare i propri sforzi nello sviluppo delle applicazioni mobile è, sicuramente, il principale obbiettivo di chi si è avventurato in questo mondo. La vendita delle applicazioni è, spesso, il primo approccio a venire in mente. Purtroppo non è sempre quello più proficuo, la maggior parte degli utenti spesso segue un percorso a scalare partendo con il testare le applicazioni gratuite e solo in un secondo tempo opta per quelle a pagamento. Ma anche per le applicazioni gratuite la possibilità di recuperare economicamente i propri investimenti esiste, basta ricorrere al sistema dei banner pubblicitari di cui AdMob è di sicuro uno dei rappresentanti principali.
AdMob è il circuito pubblicitario che Google ha riservato ai propri annunci su dispositivi mobile. Esso, dall’anno scorso, permette di visualizzare non solo gli annunci del circuito, ma anche quelli del più vasto AdSense. In questo modo le applicazioni riescono a visualizzare un numero di banner molto più elevato ed avendo anche una maggiore varietà permetteranno di avere un riscontro economico maggiore.
La procedura di inserimento di un banner all’interno di un’applicazione Android è relativamente semplice, essa può avvenire sia tramite codice Java che attraverso XML implementando il descrittore dell’interfaccia dell’activity che desideriamo adoperare, in questo articolo mi occuperò del secondo metodo.
Ciao, anche il 2012 ci ha lasciato ed il 2013 ha iniziato a scorrere. L’anno appena trascorso ha portato tante piccole rivoluzioni nel mondo mobile alcune presagite, altre meno.
I dispositivi Apple sono sempre molto richiesti da tutti, ma, anche vista la diversificazione dell’offerta, questo appena trascorso è stato l’anno di Android. Samsung è ora il primo costruttore di cellulari al mondo. Nokia, il gigante da battere di un quinquennio fa, è ridotta all’angolo. Anche i suoi nuovi dispositivi stentano a farsi strada. Al punto che è possibile provarli per una settimana per verificarne la qualità.
Microsoft ha fatto delle scelte che alcuni definirebbero coraggiose, il più le definiscono folli. Windows 8 con la sua interfaccia è mal digerito, i tablet Surface, che avrebbero dovuto fare sfaceli, soggiaciono quasi invenduti sugli scaffali. I cellulari con Windows Phone 8, idem. Alcuni definiscono il numero di applicazioni presenti sullo store Microsoft sufficienti con il loro numero di 175.000 circa. Personalmente le trovo ancora esigue per attirare clienti (anche se whatsapp, facebook e le altre social sono praticamente tutte presenti).
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Stamane mi sono soffermato su un articolo pubblicato su IndieVault a proposito del pensiero della visione di Daniel Cook sulla pirateria, i DRM ed i giochi Free to Play.
Sostanzialmente Cook afferma che la pirateria non va intesa, necessariamente, come un danno, ma (anche) come un modo per farsi conoscere nella comunità di videogiocatori. Afferma, inoltre, che spesso anche coloro che adoperano giochi copiati se finiscono con l’apprezzare il prodotto alla fine propendono all’acquisto.
Ne consiglio assolutamente la lettura per approfondire la visione del personaggio, così come la lettura dei commenti che offrono diversi spunti.
In effetti la pirateria è un male oppure no?
Chi adopera software pirata fondamentalmente sta adoperando il prodotto di lavoro altrui senza riconoscerne gli sforzi e le capacità in forma economica (anche se adoperandolo li riconosce intrinsecamente in altre forme), di conseguenza, a rigor di logica, sta commettendo reato alla stessa stregua di chi si fa fare l’impianto elettrico da un elettricista e non lo paga al termine dei lavori, pur continuando ad usare gli elettrodomestici ad esso collegati.
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Buongiorno a tutti,
La settimana scorsa si è concluso uno dei round decisivi nella cosiddetta Guerra dei Brevetti che, in quanto a vittime, non è seconda alla Guerra dei Cloni di Star Wars.
Ad uscirne vincitirice è stata Apple, massacrata invece Samsung con 1,05 miliardi di dollari da pagare alla casa della mela morsicata ed un probabile ban di diversi suoi prodotti. Ovviamente l’azienda coreana ha già annunciato che, secondo loro, il giudizio è ingiusto ed eccessivamente gravoso e, sicuramente, ricorreranno in appello.
Al di la dei tecnicismi, ovvero quali brevetti e su quali dispositivi è avvenuta la violazione, di cui il web è pieno, e diversi blog sono decisamente in grado di fornire dati più corretti, io mi vorrei soffermare sulle considerazioni personali.
Premetto una cosa, possiedo diversi prodotti Samsung, la TV, il BRD, ed anche il Galaxy SIII, e probabilmente molta componentistica, anche all’interno dei miei dispositivi Apple, è marcata e/o prodotta da Samsung o da una delle sue consociate.
Ma nonostante tutto non riesco a ricordare, neanche una volta, il marchio Samsung associato a qualcosa di innovativo, sicuramente lo associo a prodotti di buona qualità, ma mai eccelsa, questo almeno per l’elettronica di consumo. Il che, intendiamoci, non è un demerito, anzi, il fatto di avere molti prodotti in giro per casa che adoperano quanto prodotto dall’azienda coreana, prodotti che funzionano regolarmente, senza lasciarmi a piedi, è una cosa notevole.
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Buonasera a tutti,
per chi crea videogiochi la giornata di oggi è stata arricchita da una interessante novità. Infatti oggi sono state annunciate le caratteristiche della versione 4 dell’engine Unity3D.
Chi segue htmedia.it sa che proprio in questo periodo si sta evolvendo il progetto di SpaceStunt 3D sviluppato con questa interessante engine.
Sul sito ufficiale, oltre all’elenco delle caratteristiche, è possibile effettuare il preordine della nuova versione. Per chi non la possiede già otterrà la versione 3.5 in attesa del rilascio e dell’accesso al beta testing pubblico, che avverrà probabilmente ad agosto. Inoltre chiunque acquisterà o effettuerà l’upgrade alla versione PRO entro il 9 luglio 2012 otterrà un voucher di 200 dollari spendibile sullo store online per l’acquisto di plug-in, modelli 3d ed altri assets.
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il progetto SpaceStunt 3D prosegue oramai spedito, la versione che sarà pubblicata sugli store, che ricordo è la stessa del corso ed i cui sorgenti saranno disponibili per il download qui su HTMedia.it, sta procedendo abbastanza rapidamente.
Questo fine settimana potrete vedere nuovi video del corso che aggiungeranno diverse novità al progetto e lo porteranno su un nuovo gradino iniziando a rendere divertente anche usarlo.
Qui sotto potete vedere uno screenshot dello stato lavori
da oggi è disponibile il secondo video del corso per la creazione di videogames per dispositivi mobile con Unity3D.
Il secondo video contiene diverse informazioni utili, in quanto illustra i seguenti concetti:
- Inserire una luce per la scena
- Aggiungere l’astronave agli assets del progetto
- Creare un GameObject vuoto e collegare gerarchicamente all’oggetto l’astronave
- Creare uno script per controllare l’astronave con l’accellerometro.
Il video, pubblicato su Youtube, è visibile immediatamente dopo il salto.
Ciao a tutti,
oggi, sempre nello spirito del sito di parlare di sviluppo di applicazioni mobile e di percorsi rapidi per realizzarle, vorrei parlarvi del servizio Tilde App.
Il servizio, nato inizialmente per la creazione di applicazioni Web Mobile, tramite un’architettura evoluta che sfrutta AJAX, HTML5 e CSS3, permette la creazione di vere e proprie applicazioni per i dispositivi iOS ed Android.
Registrandosi sul sito web si avrà la possibilità di sperimentarlo tramite un’applicazione demo per un periodo di 30 giorni. Durante quest’ultimo sarà possibile lavorare su un’applicazione demo, personalizzandola in ogni suo aspetto.
Sarà possibile, infatti, definire una serie di aree componenti l’applicazione, abbinarvi pagine web redatte direttamente sul sito, creare varie sezioni, interfacciarsi a Google Map, specificando un indirizzo da rappresentare sulla mappa, aggiungere una galleria ed una serie di form attraverso il quale ottenere le informazioni necessarie da inviare per posta elettronica o ad un particolare indirizzo web.
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sul canale YouTube è disponibile il nuovo video relativo al progetto SpaceStunt.
Il video illustra come creare un progetto in Unity3D, impostarlo per l’ambiente iOS e quindi eseguire i primi importanti settaggi:
- Posizionamento della telecamera principale
- Importazione di assets
- Creazione di uno Skybox material
- Assegnazione del materiale allo sfondo
- Creazione ed impostazione di un sistema particellare.
Il video è disponibile qui sotto, immediatamente dopo il salto.
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Buongiorno a tutti,
da ieri è disponibile la nuova versione di Unity3D, la 3.5.2 appunto. Essendo una minor release non contiene molti miglioramente, comunque quasi tutti volti al mondo Flash, diverse invece le fixes che coinvolgono un pò tutte le piattaforme. Di particolare interesse, in questo caso, le correzioni volte ad un maggior supporto di Android ICS, ultima incarnazione del sistema operativo mobile di Google.
Unity3D, nella sua versione base, è liberamente scaricabile da questo link, permette di sviluppare applicazioni per il mondo Mac e PC, per Web e per Flash. Contiene inoltre le trial per iOS e per Android.
L’elenco delle modifiche di questa release è disponibile qui.
Altra nota, di sicuro interesse, è che l’azienda sta assumendo, per l’Europa, diverse figure professionali, l’elenco è a questo indirizzo. Se ritenete le vostre capacità all’altezza provate ad inviare il curriculum, potreste provare un’esperienza notevole.
Arrivederci al prossimo articolo,
Roberto S.




