RSReport – Nuovo rilascio in serata

On 22/02/2012, in RSReport, by RScarciello

RSReportBuongiorno a tutti,

in serata verra rilasciata una nuova versione di RSReport con una importante novità.

Per chi non avesse seguito finora le evoluzioni del soggetto, riassumo brevemente le caratteristiche del progetto.

RSReport è una engine per dispositivi iOS in grado di produrre report in formato PDF partendo da un’entità CoreData. La logica di funzionamento è basata sulle bande.

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Buona notte a tutti,

è con piacere che vi comunico che è stato appena rilasciato un nuovo aggiornamento per la libreria RSComponents.

RSComponents è una libreria di componenti e classi da adoperare all’interno dei progetti iOS che offre una serie di integrazioni non disponibili nell’SDK standard. Attualmente si compone di una classe RSDateHelper che integra alcune funzioni di gestione delle date e due componenti dedicati uno all’inserimento di date il cui nome è RSCalendar e l’altro dedicato all’inserimento di numeri denominato RSNumberPad.

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RSComponents: nuovo rilascio

On 02/02/2012, in RSComponents, by admin

Buongiorno a tutti,

questa notte è stato rilasciato un aggiornamento di RSComponents con l’aggiunta della classe RSDateHelper che, nel tempo, sarà arricchita delle funzionalità necessarie per snellire l’elaborazione, il confronto e l’usabilità delle NSDate all’interno delle applicazioni iOS.

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Apre lo store on line

On 31/01/2012, in Articoli, by admin

Buongiorno a tutti,

con oggi inauguriamo lo Store Online di HTMedia, attraverso il sito potrete acquistare prodotti informatici e non.

I prodotti appartengono ad alcune categorie ben specifiche difficilmente reperibili e dedicate principalmente all’interfacciamento con i dispositivi mobile.

Partiamo subito con i lettori BarCode della Koamtac compatibili con i dispositivi mobile della famiglia iOS ed Android.

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Windows Phone: una nuova opportunità?

On 30/01/2012, in Articoli, by admin

Punto di riferimento nella sua incarnazione precedente (windows mobile) prima che arrivasse l’iPhone, e quasi sparito del tutto dalla scena, nell’ultimo periodo il rinato sistema operativo di casa Microsoft ha ripreso a far parlare di se, soprattutto grazie all’accordo tra la casa di Redmond ed i Finlandesi delle Nokia.

Quest’ultima, conscia di aver perso il treno degli Smartphone e convinta che Symbian, il sistema operativo che ancora oggi (con un miliardo di pezzi venduti) la rende ancora il primo produttore di cellulari (non solo smartphone) al mondo, anzichè accodarsi (più o meno forzatamente), come la maggior parte degli altri produttori di dispositivi mobili, all’universo Android ha optato, più o meno coraggiosamente, per Microsoft ed il suo nuovo Windows Phone 7 (o 7.5), partorendo prima il Lumia 800 e, recentemente, il Lumia 710 e Lumia 900.

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iOSLo sviluppo di applicazioni per il sistema operativo made in Apple è sempre più diffuso e le possibilità di sviluppare applicazioni di successo sono ancora alte.

Quando si affronta lo sviluppo di un’applicazione, però, ci si trova spesso a dover affrontare la necessità di dover svolgere compiti, spesso noiosi o che richiedono molto tempo, che purtroppo non sono stati previsti all’interno dell’SDK.

Ad esempio potrebbe essere necessario inviare un’email dall’interno della propria applicazione, parsare in modo efficace un file JSON (anche se con iOS 5 il parsing di questo formato è stato integrato), dover leggere un RSS feed e tanto altro ancora.

Questi compiti sono spesso ripetitivi e fanno perdere molto tempo nello sviluppo di un’app. Fortunatamente esistono degli sviluppatori che hanno permesso di alleviare una parte di queste fatiche sviluppando codice adatto a questi scopi ed ampiamente riutilizzabile.

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iOSRispetto alle prime versioni di iOS una delle innovazioni più importanti è stata l’introduzione di CoreData. Esso è un approccio attraverso il quale è possibile creare un sistema di archiviazione complesso di dati all’interno della propria applicazione. Gli argomenti relativi a CoreData sono estremamente complessi e non possono essere esauriti all’interno di un singolo suggerimento, anzi riguardano concetti teorici talmente profondi da meritare di ricevere una piccola pubblicazione.

Una cosa che però salta subito all’occhio è che CoreData pur usando delle strutture simil SQL non è SQL, quindi l’interrogazione di tabelle attraverso JOIN o altri metodi non può essere preso in considerazione. Bisogna seguire le regole imposte dal sistema affinchè tutto funzioni regolarmente. Se non si preferisce adattarsi a queste regole bisogna scrivere il database di sana pianta così come i sistemi di interfacciamento ad esso.

Qualcuno, fino alla versione 5.0 (esclusa) spesso aggirava l’ostacolo iniettando delle istruzioni SQL all’interno del codice. Questo, oltre che una pratica discutibile, è anche molto rischiosa in quanto potrebbe andare in conflitto con i thread di gestione del sistema stesso. Forse anche per prevenire questo (oltre che per incrementare la sicurezza in virtù dell’adozione di iCloud) dalla versione 5.0 del sistema operativo iOS i database creati con CoreData sono criptati, o comunque protetti.

Se è pur vero che CoreData non permette di usare istruzioni in SQL puro, è anche vero che per molte cose semplifica il compito non di poco.

Uno degli aspetti su cui si notano tali semplicificazioni sono le selezioni di entità in base alle date.

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Apple, iBooks ed i libri del futuro

On 20/01/2012, in Articoli, by admin

iBooksIeri l’evento organizzato da Apple ha aperto la strada ad un reale cambiamento di come leggere i libri.

Da quando l’iPad è entrato a far parte delle nostre vite e, prima ancora, ne era entrato a far parte anche il Kindle di Amazon, di acqua sotto i ponti ne è passata.

Si è passati dalla lettura di testi senza formattazione a contenuti sempre più attivi ed interattivi.

In particolare applicazioni di quotidiani e riviste presentano al loro interno dei link e degli approfondimenti a siti esterni o avviano dei video incorporati nel documento.

Anche Adobe e Quark hanno fiutato l’affare modificando InDesign ed XPress non solo per includere tali contenuti all’interno delle loro pubblicazioni ma addirittura per produrre direttamente applicazioni per i dispositivi comprensive dei reader necessari.

Personalmente mi sono affacciato alla possibilità di realizzare contenuti multimediali per i dispositivi mobile facendo la scelta di creare interi documenti/presentazioni interamente realizzate con Hype in HTML 5 e quindi integrate all’interno di applicazioni apposite per i dispositivi trovando il tutto molto utile e gratificante. Riuscendo a realizzare dei contenuti interattivi di tutto rispetto, un esempio potete trovarlo qui.

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iOSI dispositivi iOS hanno dimostrato che adoperare un cellulare o un tablet per connettersi ad Internet non solo è possibile ma anche utile. Infatti verificando le statistiche di accesso si nota che tali dispositivi sono sempre i primi nell’accesso alla rete.

Anche io, personalmente, annovero i software che si connettono a servizi esterni, tra quelli più usati sui miei dispositivi.

Anzi posso tranquillamente affermare che il 90% degli applicativi da me scritti finora realizzavano una connessione ad internet per inviare e ricevere i dati sotto varie forme. Tali connessioni sono rivolte principalmente alla chiamata di servizi secondo i protocolli più disparati (sia standard che meno), di conseguenza nel codice sorgente mi sono trovato spesso a dover passare farametri di chiamata sia in formato GET che POST appropriatamente elaborati per poter essere trasferiti.

Tale operazione di codifica viene definita, generalmente, URLEncode e consiste nel sostituire determinati caratteri di una stringa nel loro equivalente esadecimale precedendoli con il simbolo di % (per esempio il carattore ‘ ‘, spazio, viene tradotto in %20, ovvero il 32 decimale che nel set di caratteri standard ASCII o UTF8 identifica appunto lo spazio). Tali caratteri verrano poi ricondotti alla loro forma normale direttamente dal webserver che riceverà la chiamata.

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StoreManager – Stato lavori

On 20/12/2011, in Store Manager, by admin

I lavori su StoreManager procedono ormai a ritmo spedito. In questi giorni sono state contattate alcune aziende fornitrici di stampanti fiscali e registratori di cassa dotati di interfaccia lan e quindi in grado di collegarsi ad un iPad adoperando un protocollo di basso livello. Unva volta identificata la partnership con un’azienda che offra la migliore soluzione prezzo/prodotto/assistenza provvederemo ad interfacciarne i prodotti.

Non si sa ancora se riusciremo a fornire l’interfacciamento per la prima release, ma sicuramente sarà materia di uno degli aggiornamenti successivi.

In alto a destra potete vedere l’icona di StoreManager, che ne pensate? La trovate adeguata? Avete suggerimenti in merito?

Grazie per il Vostro supporto,

Roberto S.

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