Ciao,
dal mese di giugno, ovvero dalla presentazione di Mountain Lion e della nuova serie di MacBook si sono susseguiti una serie di notizie, rumors ed annunci relativi a questi prodotti.
In particolare a fare gola a molti è proprio il MacBook Pro Retina, al punto di diventare quasi introvabile a poche ore dal lancio con tempi di consegna saliti immediatamente a 4 settimane ed i soliti approfittatori che hanno postato su eBay annunci per ricevere il portatile con retina display a prezzi esorbitanti.
Per il lavoro che svolgo mi trovo a dover aggiornare la macchina in media ogni due anni. Sia per poter sfruttare al massimo le caratteristiche dei nuovi sistemi operativi di Apple, sia per comprendere le tecnologie come Apple interpreta il mercato e come quest’ultimo interpreti la stessa Apple.
Con l’arrivo dell’iPad con display Retina e con il fatto di aver ripreso a portare con me oltre ai dispositivi iOS anche il MacBook Pro ed aver ripreso ad utilizzarlo per lo sviluppo, mi sono ritrovato quasi subito stretto nelle risoluzione del 15″ classico, questo anche perchè non sempre posso adoperare i device iOS collegati al Mac per testare le applicazioni e quindi sotto molti aspetti mi avvalgo del simulatore.
Prima dell’annuncio della nuova serie di portatili stavo accarezzando nuovamente l’idea di tornare al MacBook Pro da 17″, pesante ma dotato delle caratteristiche a me necessarie, ma l’arrivo della versione da 15″ con retina display ed un peso ridotto mi ha mostrato una strada alternativa da percorrere.
Inoltre, proprio in virtu del cambio periodico della macchina ho deciso di adottare la soluzione del noleggio a lungo termine. Tale opzione è percorribile sia online direttamente dallo store business di Apple, sia tramite gli APR o gli Apple Store, la procedura è leggermente più lunga, ma se ti interessa poter scaricare il costo della macchina, avere una valida copertura assicurativa e semplificarti la contabilità riducendo i cespiti, allora è quasi sicuramente la strada da percorrere.
L’ordine per il MacBook Pro è partito il 15 giugno, tra documenti da presentare alla finanziaria ed una mia particolare esigenza (consegna del prodotto in luogo diverso della sede societaria) ci è voluto quasi un mese affinchè l’ordine fosse effettivamente ratificato, da quel momento ci sono voluti altri 15 giorni affinchè il prodotto venisse spedito e 5 giorni per la consegna. Per farla breve il MacBook Pro Retinaè stato ordinato il 15 Giugno 2012 ed è stato consegnato il 27 Luglio 2012.
E’ valsa la pena la lunga attesa?
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Ieri è iniziata la Apple WWDC 2012, come sempre aperta da un keynote, quest’anno molto denso di novità come non se ne vedevano da anni.
Cominciamo dall’hardware:
Tutta la linea dei notebook ha avuto un pesante rinnovamento, sia in relazione ai processori che alla quantità di memoria massima installabile che come schede video.
Tra tutti spiccava il 15″ con retina display, la risoluzione video di questo nuovo potente notebook è tale da lasciare sconcertati, così come l’adozione di dischi SSD di notevole capacità. Quasi non ci si chiede come mai sia privo di lettore CD/DVD visto il ridotto peso e spessore.
Apple crede talmente tanto in questo modello da ritenerlo degno sostituto del MacBook Pro 17″ per ora scomparso dai listini (ma può darsi anche perchè in attesa di essere riproposto con caratteristiche ancora più elevate).
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Nelle puntate precedenti abbiamo visto come sia strutturato l’uso degli oggetti all’interno del linguaggio Objective-C ed abbiamo introdotto il concetto di Classe. In questa lezione affronteremo la definizione di una classe usando del codice di esempio e spiegandone le caratteristiche e le peculiarità.
Prima però bisogna definire delle ulteriori caratteristiche del linguaggio. Una classe è composta da due sezioni distinte:
- L’interfaccia, contenente la dichiarazione delle proprietà, dei metodi e la classe da cui quella che si sta definendo è la genitrice
- L’implementazione, ovvero la scrittura del codice vero e proprio che realizza il funzionamento della classe stessa.
In pratica nel caso si desideri realizzare una libreria di classi da distribuire non in formato sorgente, è sufficiente fornire il compilato delle classi ed i files di interfaccia affinchè sia possibile adoperare tali classi.
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Nel precedente capitolo abbiamo definito cos’è un oggetto e quali sono le caratteristiche che esso deve possedere per poter essere definito tale. All’interno di un’applicazione si adoperano spesso diversi oggetti (finestre, bottoni, stringhe), ma come si definiscono tali oggetti in Objective-C?
Per definire un oggetto si deve essenzialmente definire la tipologia a cui esso appartiene ovvero la sua classe (in inglese Class). All’interno di essa andremo ad indentificare le proprietà ed i metodi che la contraddistinguono. Al momento della compilazione viene creato un oggetto unico per ogni classe definita all’interno dell’applicazione, questo oggetto è lo stampo (definito come Object Factory) da cui verranno ricavati i vari oggetti che saranno adoperati durante l’esecuzione definiti istanze dell’oggetto (ogni istanza ha una copia personale dell’area dati ma condivide il codice di gestione con le altre istanze dello stesso tipo).
Buongiorno a tutti,
inizia con oggi il corso di programmazione in Objective-C per i dispositivi Apple (OsX ed iOS). Il corso si focalizzerà esclusivamente sugli aspetti del linguaggio di programmazione lasciando gli approfondimenti relativi alle implementazioni OsX ed iOS ad altre sezioni del sito o del blog.
Conoscere questo linguaggio di programmazione bene è la base per poter sfruttare i framework Cocoa e Cocoa Touch che sono alla base per lo sviluppo di applicazioni dotate di interfaccia grafica sui sistemi operativi della mela. Inoltre sono diversi i framework dotati di classi sviluppate in questo linguaggio.
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