iOSCon l’introduzione dei PopOver tra i controlli disponibili, prima per iPad e poi per iPhone, e l’elenco di alcune direttive del pulsante di default Action si è venuto a creare un componente intermedio identificato con il termine generico ActionMenu.

In genere questo menu viene visualizzato quando, alla pressione di un tasto, si vogliono presentare più azioni possibili all’utente, il quale, tramite un semplice tocco, decide poi quale attivare.

Vediamo gli ActionMenu all’opera quando, ad esempio adoperando QuickLook, scegliamo a quale applicazione inviare il documento visualizzato in quel momento, ma anche in mail su iPad quando scegliamo se rispondere o inoltrare il messaggio visualizzato.

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iOSLe recensioni su AppStore sono croce e delizia degli sviluppatori.

Con esse il nostro applicativo può raggiungere una notevole visibilità, ma se finisce sotto il fuoco incrociato di coloro che amano lasciare recensioni negative finiremo con l’abbatterci irrimediabilmente. Personalmente avrei preferito che Apple avesse lasciato il mero sistema di stellatura senza la possibilità di lasciare commenti, in questo modo si potrebbero evitare anche commenti inappropriati.

Il meccanismo comunque esiste e tanto vale sfruttarlo. Ma come facciamo a farci lasciare una recensione della nostra applicazione invitando l’utente?

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iOSBuonasera a tutti,

con l’arrivo dei recenti modelli di iPhone è finalmente stato aggiunto un led per il flash in grado di illuminare propriamente la scena.

Questo Led, decisamente potente, può essere pilotato indipendentemente dalle caratteristiche della fotocamera ed essere acceso e spento a comando, per un tempo indeterminato.

Questo ha permesso alle applicazioni in stile torcia di avvantaggiarsi non solo della luce del display, ma anche della luce del Led, per illuminare una stanza buia.

Va ricordato, però, che il LED consuma energia e quindi va usato con parsimonia, inoltre, contrariamente allo schermo dell’iPhone ha un solo colore, anche se decisamente brillante.

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iOSBuonasera a tutti,

in questi giorni mi sto cimentando negli abbellimenti grafici di StoreManager ed ho affrontato diverse necessità. In particolare come migliorare la visibilità dei dati generati sia nei report che nelle varie schermate.

I dispositivi iOS, infatti, non sono dotati di un numero elevato di font di caratteri, anche se ad ogni nuova major release se ne aggiunge spesso qualcuno. Quelli presenti, però, pur offrendo una ragionevole varietà non sempre finiscono con l’incontrare il gusto dell’autore o sono azzeccati all’interno di determinate situazioni.

Basti pensare ai videogames, ad esempio, ma anche a presentazioni specifiche e variegate dove l’uso dei caratteri può attrarre o allontanare l’attenzione dello spettatore.

Apple, fortunatamente, dalla versione 3.2 del sistema operativo, ha messo a disposizione dello sviluppatore un meccanismo semplice e flessibile in grado di aggiungere, rapidamente, qualsiasi font TrueType all’interno delle applicazioni.

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iOSUna delle più importanti rivoluzioni inserite nell’XCode 4.2.x è, unitamente al passaggio quasi obbligato ad LLVM (compilatore alternativo a GCC), l’adozione dell’Active Reference Counting, ARC in breve.

Farò una breve introduzione, semplificata al massimo, per spiegare le basi di questa tecnologia. Quando si sviluppava un’applicazione con XCode in Objective-C ad ogni oggetto allocato venita assegnato un contatore di istanza, ovvero ogni volta che si adoperava un’istanza di quell’oggetto veniva incrementato il contatore del numero di utilizzatori, ogni volta che si smetteva di adoperarla il contatore andava decrementato. Quando il contatore raggiungeva lo zero la memoria veniva liberata.

Per compiere questa operazione di adoperavano principalmente le parole chiave retain e release, per incrementare il contatore si adoperava la prima, per decrementarlo la seconda. Il rilascio della memoria, tramite dealloc, avveniva automaticamente quando il contatore si azzerava.

Questo meccanismo, pur se molto efficiente, introduceva (come per i puntatori in C) il rischio di lasciare reference valide degli oggetti che a lungo andare avrebbero esaurito la memoria disponibile.

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RSReport – Esempio d’uso

On 08/02/2012, in RSReport, by admin

RSReportL’engine RSReport ha ancora ampi margini di implementazione ma, attualmente, può essere adoperata già per fornire dei report base da adoperare all’interno delle proprie applicazioni. Nel breve periodo, comunque, saranno diversi gli aggiornamenti che arricchiranno le funzioni e miglioreranno la stabilità dell’engine.

In questo articolo vedremo come adoperare l’engine per generare alcuni di questi report di base. Vi invito a seguire HTMedia.it per essere aggiornati sugli aggiornamenti che questa libreria e gli RSComponents riceveranno nel breve periodo.

Il concetto su cui ruota RSReport è, come per la maggior parte delle engine di reportistica moderna, l’uso delle bande. In ogni report, salvo casi speciali, è possibile identificare delle aree, alcune sono fisse altre variabili che possono ripetersi o meno. Ognuna di queste aree prende il nome di banda.

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Cominciano con oggi i suggerimenti per Windows Phone. Come scritto nell’articolo dedicato a questo sistema operativo, questo ambiente offre, effettivamente, delle interessanti opportunità.

A causa di una fetta di mercato minore, se pur vero che i possibili acquirenti sono in numero limitato, è anche vero che la richiesta di applicazioni è molto elevata.

Avvicinarsi a questo sistema, almeno per le prove iniziali, è assolutamente gratuito (come anche per iOS ed Android), ma, visto che si parla di Visual Studio, non è da escludere che l’esperienza accumulata in quest’ambito possa rivelarsi utile anche in altri contesti.

Come sempre vi sono alcuni suggerimenti iniziali di cui tenere conto, in particolar modo se si è sviluppatori di lungo corso.

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RSComponents: nuovo rilascio

On 02/02/2012, in RSComponents, by admin

Buongiorno a tutti,

questa notte è stato rilasciato un aggiornamento di RSComponents con l’aggiunta della classe RSDateHelper che, nel tempo, sarà arricchita delle funzionalità necessarie per snellire l’elaborazione, il confronto e l’usabilità delle NSDate all’interno delle applicazioni iOS.

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Windows Phone: una nuova opportunità?

On 30/01/2012, in Articoli, by admin

Punto di riferimento nella sua incarnazione precedente (windows mobile) prima che arrivasse l’iPhone, e quasi sparito del tutto dalla scena, nell’ultimo periodo il rinato sistema operativo di casa Microsoft ha ripreso a far parlare di se, soprattutto grazie all’accordo tra la casa di Redmond ed i Finlandesi delle Nokia.

Quest’ultima, conscia di aver perso il treno degli Smartphone e convinta che Symbian, il sistema operativo che ancora oggi (con un miliardo di pezzi venduti) la rende ancora il primo produttore di cellulari (non solo smartphone) al mondo, anzichè accodarsi (più o meno forzatamente), come la maggior parte degli altri produttori di dispositivi mobili, all’universo Android ha optato, più o meno coraggiosamente, per Microsoft ed il suo nuovo Windows Phone 7 (o 7.5), partorendo prima il Lumia 800 e, recentemente, il Lumia 710 e Lumia 900.

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iOSLo sviluppo di applicazioni per il sistema operativo made in Apple è sempre più diffuso e le possibilità di sviluppare applicazioni di successo sono ancora alte.

Quando si affronta lo sviluppo di un’applicazione, però, ci si trova spesso a dover affrontare la necessità di dover svolgere compiti, spesso noiosi o che richiedono molto tempo, che purtroppo non sono stati previsti all’interno dell’SDK.

Ad esempio potrebbe essere necessario inviare un’email dall’interno della propria applicazione, parsare in modo efficace un file JSON (anche se con iOS 5 il parsing di questo formato è stato integrato), dover leggere un RSS feed e tanto altro ancora.

Questi compiti sono spesso ripetitivi e fanno perdere molto tempo nello sviluppo di un’app. Fortunatamente esistono degli sviluppatori che hanno permesso di alleviare una parte di queste fatiche sviluppando codice adatto a questi scopi ed ampiamente riutilizzabile.

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